Inauguro oggi, verso la fine del Sacro Mese di Ramadan dell’anno 1429 dall’Egira, questo blog.
Nelle mie intenzioni è tentare di spiegare tanti aspetti dell’Islam, una realtà incredibilmente complessa e intricata, a un pubblico italiano, bypassando allegramente i canali informativi ufficiali che prediligono ritrarre i musulmani come un branco di terroristi che odiano l’Occidente civilizzato.
Non è il mio caso. Io sono un italiano, e fierissimo di esserlo*, e ho scelto un paio di anni fa di pronunciare la shahada** e diventare così musulmano. Le ragioni che mi hanno spinto a questo dubito saranno tema di dibattito in futuro, dal momento che le ritengo estremamente personali.
Il titolo del blog deriva da alcune magliette che ho visto in Bosnia, che recavano al scritta “I am a muslim, don’t panic!” e che mi parevano rappresentare bene la situazione attuale di molti musulmani in Europa, la mia compresa, e soprattutto fanno capire una cosa che mi preme spiegare sin da subito: non tutti nell’Islam sono quegli ottusi censori che si vuole far credere.
Prima di cominciare, un’ultima avvertenza: è probabile che questo blog non lo legga nessuno, non ho mai avuto molta voglia di pubblicizzare i blog, ma nel caso qualcuno mi legga e voglia commentare, ho scelto di non moderare i commenti. Questo non vuol dire che si può scrivere quello che si vuole, quesot blog è pur sempre casa mia. E se qualcuno, pur invitato, entra in casa mia e decide di cagarmi in salotto***, io di solito caccio via l’ospite e pulisco. Spero sia chiaro cosa intendo.
E ora, cominciamo davvero (sperando che la mia atavica pigrizia mi consenta di fare almeno un post a settimana)
* A dire il vero sono più fiero di essere europeo che italiano. E anche ligure prima che italiano. Ma queste sono sottigliezze, l’importante è che lo Scontro di Civiltà io me lo portavo dentro, e si è risolto con un’allegra stretta di mano. E così mi auspico avvenga per il resto del mondo.
** Sul cosa sia ci torneremo nei prossimi post, inshallah.
*** Fatto per fortuna non molto frequente
Giovanni Fontana detto
Mi fa piacere essere il primo a commentare, e ti faccio gli auguri per l’improbo compito che ti sei autoassegnato.
Comincio con un consiglio, non richiesto: non parlare alle persone come se fossero in balia di qualcosa, o di qualcuno, perché potrebbero dirti lo stesso.
Non è che si vuole far credere che c’è un Islam che è portatore di /i>ottusità censoria, ma semplicemente che c’è – purtroppo – davvero, ma non è il solo.
Semmai che ci sono tanti mussulmani che – fortemente – non condividono quegli atteggiamenti e hanno un atteggiamento critico verso il Corano, come quello che hanno molti cristiani verso la Bibbia, o ebrei verso la Torah.
Un augurio da Giovanni, incidentalmente italiano, involontariamente ateo.
Ahlan wa sahlan nel mondo dei blog.
nientepanico detto
Grazie Giovanni, è da un po’ che leggo il tuo sito e mi piace molto perché da’ un bel punto di vista sulla Palestina.
E’ vero che c’è molta ottusità nell’islam, ma non più che in altri luoghi. Il “si vuole far credere” in effetti mi è scappato, l’argomento è spinoso e devo vagliare ogni virgola. Cercherò di stare più attento in futuro!